le verità nascoste (1° parte)

 
Premessa
Ripercorrere la propria vita non è né facile ne indolore, ci sono episodi che tornano alla mente senza preavviso, altri che non possono essere raccontati, altri che sono stati rimossi e vivono in qualche angolo recondito della mente.
Se voglio farlo è perché davvero ho bisogno di fare chiarezza, di farmi comprendere e conoscere dalle persone che ho intorno. Non voglio dare un'immagine negativa dei miei genitori, sono quello che sono, chi vorrà se ne farà una propria idea.
 

Se ripenso alla mia infanzia ho ricordi bellissimi di una vita un po' sopra le righe, felice e selvaggia in una casa un po' diroccata e senza riscaldamento in aperta campagna.
 
Ricordo il giardino e l'orto, con tanti fiori e alberi da frutto, troppi per quel piccolo pezzo di terra, ma il profumo di quei fiori, il sapore genuino di quei frutti è qualcosa che i miei figli potranno solo immaginare.
Ricordo gli animali, i cani randagi a cui davamo una casa, gli uccellini con l'ala ferita che mio babbo cercava di curare, ricordo i miei gattini, una indimenticabile stirpe di gatti che ho visto nascere e morire, che mi hanno insegnato l'amore per gli animali.
Sono grata a mio babbo per quella volta che ha cercato di salvare anche un pipistrello piccolissimo, mi sentivo importante perché potevo raccontare un'impresa più unica che rara!

La vita in quel tempo era facile e felice, noi bambine potevamo correre libere per strada, mia mamma ci portava a fare escursioni in giro per il bosco, ho costruito case con i raspi secchi dell'uva abbandonati dopo la vendemmia, tutti i mobili delle mie bambole li faceva mio babbo con legno e chiodi, ho avuto le più belle feste di compleanno organizzate da mia mamma, con la caccia al tesoro, la corsa coi sacchi, le torte fatte in casa.

Ricordo che quando ero a letto malata mio babbo mi portava dei regali e dei fumetti, tanti fumetti.

Anche il Natale era magico, senza i regali che ci venivano fatti invece per la Befana insieme alla calza. Mio babbo preparava delle calze stupende, andava in giro a cercare le cose più buone e particolari, era stupendo.
 

Ma già allora nella nostra vita iniziava a insinuarsi il germe malato della personalità poco equilibrata e complessa di mio babbo.

le verità nascoste (1° parte)ultima modifica: 2005-11-24T21:32:45+01:00da dolcevera80
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