le verità nascoste(parte 2°)

 
La mia famiglia era impostata in un modo un po' arcaico, col padre capo famiglia lavoratore e la moglie casalinga sottomessa. Per loro era importante dare una buona impressione alla gente, la domenica mattina come da manuale ci tiravamo a lucido e attraversavamo il paese a piedi per andare alla messa.
Mio padre gongolava tacitamente della sua posizione di superiorità in quanto ingegnere in un paesino di gente semplice e non acculturata che acclamava la sua semplicità, la sua umiltà di interagire con loro, ma dal mio punto di vista non c'era niente di umile nel farsi adulare.
 
Il rapporto fra lui e mia mamma poi non è mai stato paritario, quello che diceva lui era legge, punto, spiegava le sue ragioni dicendo: "è una questione di principio". Quanto le odiavo le questioni di principio.
Quando litigavano mia mamma non poteva esprimere le sue opinioni, piangeva sempre e mio padre la costringeva a far pace, tanto secondo lui era sempre colpa sua che lo faceva arrabbiare.
 
Ricordo che mio padre già da quando ero piccola lavorava giorno e notte, non si prendeva mai una domenica di riposo, ma poi ho capito per aver ereditato questa sua caratteristica che tutto dipendeva dalla disorganizzazione , magari non faceva niente tutto il giorno e poi per forza di cose doveva lavorare la notte. 
 
Mia mamma comunque non l'ha mai aiutato a fare nemmeno una fotocopia, credo fosse il suo modo di protestare per essere stata obbligata ad abbandonare (sottolineo obbligata, mia mamma non poteva contraddire mio babbo) il lavoro per stare a casa con noi.

E non contenta andava da lui a piangere perché non riusciva a tenere in ordine la casa, perché noi non l'aiutavamo (non ricordo quando ho iniziato a fare le faccende in casa, avrò avuto 6 anni).

Questo faceva scaturire in mio babbo reazioni anche nei confronti miei e di mia sorella, in realtà non ci metteva mai le mani addosso ma ci faceva sentire piccolissime e quando si scaricava fisicamente sui vari oggetti della casa (piattate sulla tavola che lasciavano il segno nel legno, il porta asciugamani del bagno ammaccato con un cazzotto, il prendi abiti di metallo piegato in due sul ginocchio) la tensione era comunque palpabile.
 

le verità nascoste(parte 2°)ultima modifica: 2005-11-25T14:07:03+01:00da dolcevera80
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