SENZA NOME

Quanto vorrei
Poter pregare
Che tu esistessi,
Tu, troppo citato,
Ringraziato
e perso,
Nelle chiese scure,
Nei bianchi abiti
Di bambini
E spose;
Tu nel secco motteggiar
Degli uomini di buona volontà..
 
Marciarono
Eserciti fedeli invocando
Il tuo nome
E marciano. A propria immagine
E somiglianza
Dipinge ognuno
Il proprio Dio.
 
Scopare, mischiare il sangue,
La carne di maiale:
A ognuno i suoi
Peccati.
Nascita e morte
I propri riti.
 
Ed io
Che nella vita credo
E trovo assurdo
Ogni divieto
Ad atto o pensiero
Che sofferenza
O male
O danno ad altri
Non rechi;
Io
Che le mani non congiungo
O su un tappeto non mi inginocchio,
Inferno e Paradiso
Soltanto in Dante vedo;
Perché per me
L'amore
Non necessita benedizione
Né d'acqua
Un nome;
Del mio corpo
Senza chieder permessi
O scuse
Liberamente dispongo;
 
Io mi chiamo ATEA.
 
Perché dietro il nome di Dio
Non mi nascondo.
Eppure,
Quando il vento freddo
Soffia,
Se dentro o fuori
Quasi non ti distinguo
 
Ti cerco
 
E solo in me ti sento.
Non hai nome.
 

SENZA NOMEultima modifica: 2005-12-13T19:04:24+01:00da dolcevera80
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2 pensieri su “SENZA NOME

  1. complimenti davvero! perchè edificare immani cattedrali quando il luogo d’incontro con dio è il nostro cuore? perchè urlare quando le risposte giungono sussurrate? E’ facile sentirsi piccoli di fronte alla grandezza di un dio… difficile è sapere di essere piccoli a prescindere da esso e in questa piccolezza trovare l’immensità di sè. ciao in bocca al lupo

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